Enigmi Sardi
Luoghi, reperti e tradizioni della Sardegna esaminati distinguendo dati documentati, memoria orale e interpretazioni.
Cronache e dossier
Tutti i dossier di Iskàra Misterika, ordinati per data e raccolti nei principali percorsi tematici.
Le vie dell’archivio
Quattro percorsi tematici raccolgono dossier, letture simboliche e testimonianze. Ogni contenuto dichiara il confine tra fonti, ipotesi e narrazione.
Luoghi, reperti e tradizioni della Sardegna esaminati distinguendo dati documentati, memoria orale e interpretazioni.
Spazi sacri, pratiche e simboli raccontati distinguendo reperti, ipotesi e ritualità contemporanee.
Teorie di contatto e antichi astronauti analizzate come fenomeni culturali, senza trasformare suggestioni in prove.
Indagini su fonti dimenticate, ipotesi controverse e narrazioni moderne, con provenienza sempre dichiarata.
Ordine cronologico
A Tharros, nella penisola del Sinis, necropoli fenicie, sepolture puniche, santuari trasformati e infrastrutture romane raccontano una città mutata più volte. Un percorso tra continuità materiali, riusi e incertezze documentate.
Leggi la cronacaNella necropoli punica di Tuvixeddu, a Cagliari, tre pitture sono note come Sid, Ureo e Combattente. Le fonti ne documentano i soggetti; non avendo trovato ulteriori riscontri, lasciamo aperta una lettura unitaria del loro significato funerario.
Leggi la cronacaAi piedi di Capo Pula, Nora prende forma nel paesaggio di un istmo descritto come approdo sicuro con qualunque vento. Qui la fondazione fenicia fra IX e VIII secolo a.C. e la successiva copertura romana raccontano una città da leggere per strati, con misura.
Leggi la cronacaNel santuario di Antas, presso Fluminimaggiore, villaggio e necropoli nuragici, sacello punico e tempio romano compongono una lunga storia del luogo. Le evidenze distinguono le fasi; l’equivalenza fra Sid Addir e Sardus Pater Babai resta un’identificazione proposta dalla fonte.
Leggi la cronacaSulla Giara di Serri, il pozzo sacro di Santa Vittoria organizza un percorso rituale verso l’acqua. Gli oggetti etruschi, fenici e ciprioti rinvenuti negli scavi documentano invece una rete di scambi che lega il santuario a orizzonti mediterranei più ampi.
Leggi la cronacaNel Sarcidano, il Nuraghe Arrubiu si legge attraverso un mastio, un bastione di cinque torri e un complesso di ventuno torri. «Gigante rosso» rimanda ai licheni sul basalto e alle proporzioni dell’edificio; dalle fonti da noi esaminate non emerge invece un’origine certa del toponimo «Arrubiu».
Leggi la cronacaGli scavi di Giovanni Lilliu hanno restituito Su Nuraxi come un insediamento complesso: dal mastio del Bronzo medio alle difese, dalle capanne alle case a corte dell’età del Ferro, fino ai riusi punici e romani.
Leggi la cronacaSull’altopiano del Gollei, Serra Orrios rivela un abitato ordinato da isolati, cortili, passaggi e recinti. I due megaron attestano spazi di culto; nelle fonti da noi esaminate non abbiamo trovato elementi per ricostruirne le cerimonie.
Leggi la cronacaNelle campagne di Torralba, il nome «sa Domu de su Re» introduce un complesso di torri, cortili e gallerie. L’architettura è documentata; la residenza di un capo resta un’ipotesi.
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